E' posto sul cimale della
dorsale che segna lo spartiacque tra gli alti bacini del Calore e dell'Alento,
su uno sprone degradante verso il torrente Trenico a 675 m s.l.m.. Dista
79 km da Salerno, occupa una superficie di 2.446 ha e conta 1.169 abitanti
(stiesi).
Si ritiene che il paese sia di origine greca e che successivamente sia
stato tappa dei monaci basiliani. C'è chi sostiene che il paese
derivi da Serra de Staino e chi invece che derivi dal latino ostium (porta).
Durante l'epoca normanna (1075-1191) apparteneva allo Stato di Magliano.
Dal 1300 fu dei Sanseverino, dal 1433 fu del Conte di Capaccio, per passare
nel 1498 ai Carafa. Ultimo Signore di Stio fu Nicola Pasca, che lo tenne
fino al 1806, anno in cui esso si distaccò dallo Stato di Magliano
divenendo comune autonomo.
I beni architettonici da segnalare sono. La Chiesa dei SS Apostoli Pietro
e Paolo (edificata nel XVIII secolo), la Chiesa di San Gennaro (nella
frazione di Gorga, risalente al XVI secolo), la Chiesa di Santa Maria
degli Angeli (del XVII secolo).
Le risorse boschive più significative sono: Bosco Varoncelli (143
ha di castagno) e Bosco Castagno (100 ha di castagno). |
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